Il viaggio più affascinante nella storia dello spumante italiano si snoda nel sottosuolo di Canelli: un dedalo di gallerie silenziose che si estende per chilometri sotto la città. Sono le Cattedrali Sotterranee, maestose architetture ipogee scavate a mano nel tufo e oggi riconosciute come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Le Cantine Gancia, simbolo del legame inscindibile tra la viticoltura e il territorio piemontese, rappresentano l’anima di questo patrimonio, con un percorso sotterraneo di oltre 4 chilometri.
Tra le gallerie spicca la Cantina Sant’Ilario, la più profonda, che si ricongiunge alla Cantina Muratori in un abbraccio di storia ed enologia. Questi spazi, nati come isolanti termici naturali per mantenere una temperatura costante di 12-14°C, sono il luogo ideale per la lavorazione e l’affinamento dei grandi Metodo Classico e Alta Langa.

La pressatura soffice di uve Moscato, Pinot nero e Chardonnay viene eseguita in suggestive cantine di oltre 600 metri quadrati, con soffitti a volta risalenti all’inizio del XVIII secolo, dove si può vivere l’atmosfera e il silenzio ricco di fascino dei luoghi di culto.
Il percorso unisce tradizione e avanguardia: tra antiche attrezzature storiche e le celebri Presse Marmonnier, il visitatore può ammirare 16 vasche in acciaio termocondizionate e oltre 300 barriques di rovere francese. Visitare le Cattedrali Gancia significa immergersi nel cuore pulsante del Piemonte, dove la passione di Carlo Gancia continua a vivere in ogni bottiglia che riposa nel silenzio delle pupitres.