Focus Mixology: la vodka. Tre grandi classici nell’intervista a Simone Gaudio - Casa Gancia

Oggi entriamo nel mondo della formazione e della miscelazione con Simone Gaudio, fondatore dell’Accademia Barbrothers Hdemy di Cosenza. Insieme riscopriremo tre grandi classici a base vodka.

Parliamo di vodka. Vista la costante evoluzione dei distillati, quali sono i 3 drink fondamentali che ancora oggi mettono la vodka al centro della scena?

Uno intramontabile e amato praticamente da tutti è senz’altro il Cosmopolitan, o “Cosmo” per gli amici. Un cocktail dove non si può sbagliare: vodka, triple sec, succo di lime e succo di cranberry. È diventato leggendario negli anni ’80 grazie al suo legame con Sex and the City.

C’è sempre un po’ di mistero sulle sue radici: è nato per dare una versione più dolce ai classici Martini o è apparso dal nulla con la vodka citron?

Le versioni storiche sono spesso discordanti e inattendibili. L’unica verità è che il Cosmo è un classico versatile. Funziona “solo” se rispetta i requisiti fondamentali: un bel colore rosa e una vodka di qualità che accompagni i sapori senza aggredire il palato.

E se dovessimo scegliere la vodka per un Cosmo perfetto, cosa mettiamo nel mixing glass?

Neutralità nel gusto e morbidezza sono le caratteristiche più importanti per ottenere questo tipo di equilibrio. Questi elementi li ritroviamo pienamente nella vostra Russian Standard Vodka.

Passiamo al secondo drink. Qual è la tua proposta?

Andiamo su un cocktail più antico come nascita, ma modernissimo come consumo: il Moscow Mule. È nato nel 1941 da un incontro “fatale” tra il creatore di una famosa vodka e il proprietario di un locale a Los Angeles. Una storia affascinante nata da necessità commerciali: da un lato per promuovere la vodka negli USA e dall’altro per l’esigenza di smaltire ingenti scorte di ginger beer.

Focus Mixology: la vodka. Tre grandi classici nell'intervista a Simone Gaudio

E l’iconico bicchiere di rame? Anche lì c’è lo zampino del marketing?

Esatto. Si dice che servisse a smaltire una grande quantità di tazze rimaste in magazzino. Ma la cosa incredibile è che il marketing di allora fu creato girovagando per i locali con una Polaroid, immortalando i bartender con il drink in mano. Praticamente quello che facciamo oggi, ottant’anni dopo, sui social.

Perché proprio il nome “Mule”?

Moscow celebra la vodka, mentre Mule (il mulo) si riferisce alla parte pungente della ginger beer, che “scalcia” proprio come un mulo.

La ricetta è un classico IBA

  • 45 ml vodka
  • 120 ml ginger beer
  • 10 ml di succo di lime.

Un consiglio: il bicchiere in rame è rigoroso, ma la scelta della vodka è l’unico ingrediente che fa davvero la differenza.

Cosa proponi invece a chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla vodka, magari cercando un sapore equilibrato, semplice e diretto?

Direi, sicuramente, un Vodka Sour. È la variante moderna del più famoso Whiskey Sour. Ha un equilibrio agrodolce fantastico e a me piace proporlo on the rocks. È fresco, bilanciato e persistente.

Anche qui la tecnica si è evoluta, specialmente per la parte vellutata del drink, vero?

Assolutamente. La ricetta prevede:

  • 50 ml vodka
  • 30 ml limone
  • 20 ml sciroppo di zucchero

L’uso dell’albumina è facoltativo, ma consigliato per l’effetto vellutato. Oggi però possiamo evitare l’uovo fresco — che a volte dà problemi olfattivi o di allergeni — ricorrendo a prodotti moderni e sicuri che garantiscono lo stesso effetto scenico e gustativo senza complicazioni.

Simone, grazie per questa panoramica. Vuoi lasciare un messaggio finale ai nostri lettori?

Bevete con moderazione, ma soprattutto bevete bene. Scegliete locali dove ci sono veri professionisti e prodotti di qualità. Non basta avere una Ferrari se non hai un buon pilota! Un saluto caloroso a tutti i bartender del mondo: siamo missionari coraggiosi sparsi in ogni angolo, dobbiamo restare sempre “sul pezzo”. E un grazie speciale a voi di Casa Gancia.


BIO BARBROTHERS HDEMY
L’Accademia Barbrothers hdemy è situata a Cosenza in Calabria da oltre 16 anni si occupa di formazione sul territorio, organizza, pianifica e collabora agli eventi del settore hospitality mantenendo sempre vivo il focus sul mondo della miscelazione e del bartending in genere.
Il fondatore Simone Gaudio con i suoi 35 anni di esperienza è una presenza costante sia in ambito formativo che operativo, creatore del proprio canale youtube, ha aperto qualche anno fa il suo cocktail bar – Amareria Amaro&Friends.
www.instagram.com/barbrothershdemy/