Museo Gancia: l’immagine che interpreta il cambiamento
La storia di Casa Gancia è un viaggio visivo che attraversa l’evoluzione del costume italiano dal 1870 a oggi.
Attraverso una visione lungimirante, l’azienda ha saputo anticipare mode e stili, trasformando la propria comunicazione in una collezione d’arte dal valore inestimabile. Cuore pulsante di questo racconto è il Museo Gancia, situato nelle storiche cantine: uno spazio unico che custodisce manifesti, etichette e filmati d’archivio capaci di intrecciarsi con la storia del Paese.
Il percorso museale celebra la nascita della cartellonistica d’autore, a partire dal primo manifesto disegnato dal pittore piemontese Cesare Saccaggi per Gancia nel 1896 dedicato al “Moscato Spumante”. La collezione vanta capolavori firmati da maestri come Leonetto Cappiello, autore di tre manifesti tra i quali “Donna con le stelle”, ispirato alla iconografia del sogno hollywoodiano e l’iconica “Donna Farfalla”, e Eugenio Colmo, maestro di affiches, che firma nel 1929 il manifesto “Vermouth Bianco”. Insieme negli anni Venti suggellarono l’unione perfetta tra arte e pubblicità.

